MODENA DA GUSTARE
Cosa mangiare a Modena
Modena è conosciuta a livello mondiale come una delle cucine migliori del globo, con la sua tradizione e prodotti d’eccellenza vi faranno vivere esperienze indimenticabili a livello enogastronomico, non a caso il ristorante numero uno al mondo è proprio nel centro di Modena, la Francescana di Chef Bottura.
Per le vie del centro di Modena troverete ristoranti, trattorie e locali pronti a farvi degustare le specialità ed eccelenze, ristoranti dove troverete le “sfogline” a preparare la pasta fatta a mano e a cucinare i piatti tipici della tradizione modenese come insegnato loro dalle mamme e dalle nonne, una tradizione culinaria tramandata da generazione e generazione.
Tortellini
A Modena viene denominato “il Re Tortellino”, una tipicità modenese conosciuta in tutto il mondo che da sempre accompagna le feste e le occasioni.
Rigorosamente fatti a mano vanno gustati o in brodo di carne di cappone o, se li preferite, con la panna e un cucchiaio di Parmigiano Reggiano.
Ogni “sfoglina” ha la sua ricetta personale rigorosamente con pasta all’uovo, in generale il ripieno è formato da Parmigiano Reggiano D.O.P. di almeno 30 mesi, Mortadella, Prosciutto crudo di Modena D.O.P., lombo di maiale, uovo e noce moscata.
Non potete venire a Modena e non gustare i tortellini….ve ne potreste pentirete per tutta la vita!!
Aceto Balsamico Tradizionale di Modena
L’oro nero di Modena, è questa la definizione dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena D.O.P., una cultura millenaria entrata in tutte le famiglie modenesi ma che viene riconosciuta ed apprezzata in tutto il Mondo.
Mosto di uve locali (Trebbiano soprattutto) fatte bollire e ridurre sino ad ottenere il “mosto cotto”, il prodotto ottenuto viene raffinato negli anni in barrique di legno che variano nel suo materiale a secondo del periodo di stagionatura e affinatura, ogni singolo legno rilascia sapori e aromi inconfondibili.
Vi sono diverse tipologie di Aceto Balsamico in base agli anni di stagionatura in botte, più l’aceto invecchia più è rinomato, vi sono aceti custoditi in botte da oltre 50 anni.
Da degustare da solo, in alcuni piatti abbinato a carni (famose le scaloppine all’aceto Balsamico), primi piatti, come condimento per insalate o abbinato ad un pezzo di Parmigiano Reggiano, un gusto unico made in Modena.
Tigelle o Crescentine
Sono il vero pane tipico di Modena, utilizzato in tutte le famiglie per pranzi/cene conviviali con gli amici.
L’impasto delle crescentine è una pasta composta da farina, lievito, olio d’oliva, latte (anche qui ognuno ha la sua ricetta tramandata), una volta impastati gli ingredienti vengono divise a piccoli dischi e cotte.
Le tigelle vanno gustate calde e farcite con salumi e formaggi locali (prosciutto, pancetta, salame, stracchino, Parmigiano…), ma si possono apprezzare anche accompagnate da carne in umido, come il pollo alla cacciatora o accompagnate da marmellate locali (su tutte la Marmellata di amarena brusca di Modena D.O.P.), ma se vuoi vivere la vera tradizione locale devi provare la crescentina bollente ripiena con battuto di lardo arricchito con aglio e rosmarino (“cunza” in dialetto modenese) e un’abbondante spolverata di Parmigiano Reggiano D.O.P.: un’estasi per il palato!
Gnocco Fritto
Un’altra prelibatezza modenese da non perdere assolutamente.
La tipologia di impasto è simile a quella delle tigelle, viene tirata a quadrati e fritta in olio bollente.
Risultato? Un’estasi per il palato da abbinare con salumi e formaggi locali, un’esplosione di gusto con una morbidezza di pasta all’interno ma allo stesso tempo friabile in superficie.
La grandezza dei pezzi del gnocco fritto varia a secondo delle ricette tramandate.
Tortelloni
Meno famosi dei Tortellini i Tortelloni sono un piatto tipico delle cene modenesi.
L’impasto è simile a quello dei tortellini ma varia la dimensione (molto più grande) e il ripieno.
Il ripieno è formato da ricotta fresca dei caseifici modenesi mixato con spinaci e, in alcune ricette un po’ di Parmigiano Reggiano D.O.P., qui ogni famiglia ha la sua ricetta personale.
I tortelloni possono essere gustati accompagnati da burro fuso aromatizzato alla salvia, oppure al ragù di salsiccia, ma se vuoi provare una vera chicca ti consigliamo i “tortelloni vecchia Modena” che vedono l’abbinamento con pancetta croccante e Aceto Balsamico.
Tagliatelle
Modena come tutta l’Emilia è il regno mondiale della pasta fatta a mano soprattutto all’uovo.
Le tagliatelle all’uovo sono un piatto rincorrente sulle tavole modenesi, una pasta rugosa che permette di trattenere al suo interno i sughi di accompagnamento.
Le tagliatelle si possono abbinare al ragù di carne fatto cuocere sapientemente a fuoco lento per ore, molto apprezzate sono le tagliatelle ai funghi porcini raccolti in Appennino Modenese.
Un piatto di tagliatelle rallegra la vita!!
Lasagna
Altro piatti tipico delle cucina locale che trova spazio nei pranzi domenicali e apprezzato in tutto il mondo tanto da diventare un must internazionale.
Ma non scordare che qui siamo a Modena e le lasagne si fanno ancora a mano!
Provale e non ti pentirai
Cotechino I.G.P. e carrello dei bolliti
Il cotechino e i bolliti sono senza dubbio i secondi piatti invernali e delle feste natalizie preferiti da tutti i modenesi e da chi visita Modena.
Il Cotechino IGP è un’eccellenza del territorio ed è composto dalla macinatura delle parti nobili della cotenna del maiale insaporita con varie spezie (le ricette sono top secret e conservate scrupolosamente…), il tutto viene insaccato in un budello naturale che verrà tolto dopo la bollitura.
Il carrello dei bolliti si abbina bene con il cotechino, nel carrello potrai trovare diversi tagli di carne bollite e preparate sapientemente dalle cuoche modenesi.
A fianco del carrello dei bolliti come accompagnamento non possono mancare i fagioloni, il purè di patate, le cipolline all’Aceto Balsamico e la salsa verde, una prelibatezza senza confini.
Parmigiano Reggiano D.O.P.
Il lavoro dell’uomo, la storia millenaria, le tradizioni, un ambiente amato e custodito danno vita ad un formaggio inimitabile che viene prodotto in Emilia, nelle province di Modena, Reggio Emilia e Parma e più precisamente a sinistra del fiume Reno e Mantova a destra del fiume Po: qui si concentrano gli allevamenti in cui le bovine vengono alimentate con foraggi prodotti in quest’area.
Una prelibatezza che cambia sapore in base alla stagionatura del Parmigiano Reggiano, 18-24 mesi per gli manti del gusto delicato e sopraffino, 30 mesi e oltre per chi è amante dei gusti decisi e sinceri.
Un detto modenese recita: “non si ci può alzare da tavola se la bocca non sa di parmigiano Reggiano!!”
Torta Barozzi
La vera Torta Barozzi viene prodotta ancora oggi secondo la ricetta originale custodita nel piccolo laboratorio di famiglia Gollini nel cuore di Vignola.
Contrappunti di mandorle e arachidi in squisito cioccolato fondente. Lo stesso gusto indimenticabile che provò Eugenio Gollini quando si accorse di aver trovato la sua ricetta perfetta.
Non sapeva ancora che avrebbe superato i cent’anni e fatto il giro del mondo…
Bensone
Il bensone è un dolce tipico di Modena con una storia millenaria.
Un dolce semplicissimo, dalla forma ovale, che si prepara con pochi ingredienti: farina, latte, uova, burro e zucchero, farcito con marmellata locale di prugne o di amarene.
Il vero modenese inzuppa il bensone non nel latte come starete pensando ma….nel Lambrusco!!
Lambrusco
Sino ad ora abbiamo parlato del cibo modenese…ma non può mancare a fianco dei piatti della tradizione modenese un buon bicchiere di lambrusco.
Vino rosso e frizzante, giovane e dinamico, con profumi freschi e di straordinaria importanza, un bicchiere di vino adatto a tutte le età che ottimamente si sposa con la cucina locale.
Troverete nei ristoranti e trattorie la migliori selezioni di Lambrusco, dal Grasparossa di Castelvetro coltivato nelle prime colline al Lambrusco di Sorbara tipico della zona della “bassa” modenese sino al Salamino di Santa Croce coltivato nella zona di Carpi.
Il Lambrusco Grasparossa di Castelvetro DOP ha come caratteristiche la pienezza e rotondità, di facile beva e che spicca per un colore rosso rubino e una spuma evanescente con orli violacei.
Il Lambrusco di Sorbara, il vero lambrusco dei modenesi che si sposa con la cucina locale ricca di sapori, ha un colore rosso rubino brillante con una spuma rosata.
Il bouquet è fragrante ed esprime profumi floreali di viola e aromi di ciliegia, fragola e frutta rossa. Il sorso è fresco, fruttato, equilibrato e armonioso, con finale sapido.
Il lambrusco Salamino di Santa Croce è un lambrusco franco, sapido bene equilibrato, dal colore rosso rubino brillante e profumi floreali con sentori di fieno appena tagliato.